
Il danno spesso s'intrufola al sorriso
che già sfuggito tradisce una carezza
a rincorrere lo spasmo di una attesa.
Ancheggiano paure
ne restano le linee sul selciato
ancora
da contare e ricontare.
Diventeranno musiche
che unguento per la mente suoneranno
a non lasciare mai le rughe delle mani.
Saranno passi che sciolgono le stoffe
nelle voci vacillanti al petto
negli arrivi a trepidare.
Saranno poi saluti nel mutismo
a bisbigliare.
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