
Dei miei giorni a contare restan le ali
che lenta incollo nel silenzio
e si fan numeri a sottrarre.
Ma forse non ho giorni a disporre
e neppure ali spezzate o sane.
Son giorni come i tuoi, quelli che conto,
fondi d’acqua
raggi a sfondare
primavere inaspettate
e paura del passato
e paura dell’ignoto.
Nebbia che amo, non voglio sapere
riavvio i capelli.
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