
E' l’immobilità geniale
che determina la scena,
un musicale brivido
in sincopato battito.
Lascia gli azzurri fumi della notte
deprezzata ormai d'assoluta leggerezza,
lo sai, non è fuoco quel che scalda
ma solo un'invadente urgenza
d'evasivo dire e nascosto imbroglio.
Seguimi
è in discesa il mio sentiero
ma che non sia per te indecenza,
battezzalo incantesimo o magia
forgia l'alibi
nel tuo pauroso piombo
duttile,
a poterlo rinnegare
sciogliere e ricreare.
Fallo, prima di dovere scivolare
in vorticoso amare.
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