martedì, 23 giugno 2009 | in : di rosso

Berenice Kauffmann2

 

                  E' l’immobilità geniale
                  che determina la scena,
                  un musicale brivido
                  in sincopato battito.
                  Lascia gli azzurri fumi della notte
                  deprezzata ormai d'assoluta leggerezza,
                  lo sai, non è fuoco quel che scalda
                  ma solo un'invadente urgenza
                  d'evasivo dire e nascosto imbroglio. 
                  Seguimi
                  è in discesa il mio sentiero
                  ma che non sia per te indecenza,
                  battezzalo incantesimo o magia
                  forgia l'alibi 
                  nel tuo pauroso piombo
                  duttile, 
                  a poterlo rinnegare
                  sciogliere e ricreare.

                  Fallo, prima di dovere scivolare
                  in vorticoso amare.

.

.

 

 

selva1 @ 22:05 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
Commenti
#1    26 Giugno 2009 - 23:04
 
questa poesia è davvero bella selva,
buon fine settimana
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#2    28 Giugno 2009 - 12:06
 
pericoloso l'amore, cogli l'attimo, senza troppe domande...
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#3    28 Giugno 2009 - 23:18
 
Dio...scruto i tuoi versi e penso che da qualche parte c'è una forza divina che ti permette di scrivere.
Io, che non credo, io che sono atea convinta, provo la sensazione magica di accarezzare la musa che ti guida.
Grazie per quello che lasci in questo blog.
Un bacio alla tua arte.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente argeniogiuliana

#4    01 Luglio 2009 - 17:52
 
se la musica delle tue parole è l'alibi del tuo donarti...il mio è augurio di florilegio d'alibi...
ottima.
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#5    04 Luglio 2009 - 19:07
 
Mi sorprende sempre come certe tue poesie non abbiano sesso: potrebbe "parlare" un uomo o una donna. Io la sento donna e splendida ancor di più per questo.
Non aggiungo altro per non ripetere le belle parole che ti hanno già scritto e che meriti. Solo grazie! E un abbraccio.

betta
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#6    05 Luglio 2009 - 07:06
 
Già dal tuo incipit si è spinti a proseguire.
Sempre un piacere leggerti.
Sei persona rara.
Ciao Clelia. A ri-leggerti.

Bessola-Gianluisa
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#7    05 Luglio 2009 - 12:47
 
“Alibi”, il titolo. Poi un brusio incalzante di parole ed espressioni a scardinare dubbi e prudenze eccessive in radice persistente e salda all'ipotetica magia di un lasciarsi andare…infine i versi finali: illuminanti e chiusi in un imperativo ineffabile.
A parte la bellezza degli strati poetici, ricchi di rimbalzi e chiarori prospettici, quello che più mi piace in questa poesia è l’estrema chiarezza ermetica. Sembra che tutto sia scritto e detto, mentre niente è vistosa comprensione.
Bravissima e come sempre originale.
Un abbraccio, aldo
utente anonimo

#8    14 Luglio 2009 - 00:01
 
E' il primo anno che i miei auguri si perdono su un telefono che forse non esiste più. Non ti dimentico e ti leggo sempre. Giorgio
utente anonimo

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