sabato, 16 maggio 2009 | in : di bianco

by yves ralim

 

        A superare lo stupore accumulato
        indugia strano poi l’atteggiamento
        che ti sguarda ma non  vede
        che ti parla ma non dice
        o non sa.

        Non udire.
        A strabiliare resta il tempo
        e non quello che cammina
        l’epoca ferma dei pensieri.
        Lasciati correre per via
        quella nuova e mai battuta.
        Lasciati andare per nuvole
        che rida chi non sa volare
        a piangere poi, guardando
        chi non dovrà restare.

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selva1 @ 10:50 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
Commenti
#1    16 Maggio 2009 - 20:50
 
molto sensibile
pit
utente anonimo

#2    16 Maggio 2009 - 22:14
 
il torpore dei sensi in risveglio di premesse...e indicazione di via...

ho molto gustato le tue rime...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente confessiogoliae

#3    25 Maggio 2009 - 23:54
 
anch'io, gustate di gusto :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RaffaelaR

#4    28 Maggio 2009 - 17:50
 
a strabiliare resta il tuo tempo poetico cara selva...è davvero bella, lascia un senso di buono di leggerezza
ciao
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#5    29 Maggio 2009 - 10:58
 
Notevole la foto e belli i versi.
Molto piaciuto questo post.
Ciao.
Bessola/Gianluisa
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#6    29 Maggio 2009 - 19:58
 
Apparentemente semplice nella disposizione dei versi, in realtà molto ermetica, quasi nascosta.
Premessa il titolo, tutt'altro che premessa, colpito dal "ti sguarda", guarda senza vedere, peggio che non guardare, e del "ti sparla" non scritto, ma eloquente.
Rifugio asensitivo, sembra, un canonico fuggire e rifuggire dalle emozioni per paura o per mancanza del necessario coraggio.
un dire, un proporre, un vedere prospettive impossibili che in premessa non avranno mai luce.
aldo
utente anonimo

#7    04 Giugno 2009 - 08:41
 
davvero molto bella!
Complimenti!
eleonora
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eleonoraely

#8    09 Giugno 2009 - 13:30
 
C'è una musicalità che cattura in questa tua. Un rispetto per l'accordo poetico, che pur nel suo ermetismo, apre a orizzonti infiniti.
Molto bella Clelia!
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