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Veniamo a guardarci intorno,
dove la realtà chiama furiosa,
quando vacillano le gambe
e tu, tu sai di birra e bicicletta,
di capelli gialli infranti al bruno
ondeggianti ai muri scalfiti appena.
Guardami più in basso, dove vibro
non fingere gelo e toccami
come hai fatto già, impudente,
guardando l’autobus ancora
a lasciarlo e poi riperdere.
Sarai vestita di un orrido rosa
io sarò l’ammaliatore d’occhi neri
e non saprò bere birra a scialo
ma raccontarti di carezze e mare
Quando inonderò la bocca tua
e tu tracimerai in parole gutturali,
saranno versi a bruciare di limone
tra cosce bianche e amore immaginato.
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