sabato, 04 aprile 2009 | in : di nero

Cris

 

 

 

           Traspare una minima decenza
           a sbiadire il muro invalicabile
           e trasudare in simulazione.
           Domata
           nella sera che oscilla in girotondo
           a ridacchiare della paura insonne,
           ti nasconderai al tintinnar d'un cucchiaino
           - Venite, gente, ora sorrido -
           abbarbicata all'empatia d'amore
           - non è nulla, soltanto depressione -
           e morderai, prima d'essere azzannata,
           ridendo sguaiata alla minima apertura.
           Ti  fermerai in un recesso d'ombra
           ad osservarti in finto pentimento
           scansando, docile, il progetto.
           Sai togliere la fame,  sai darne troppa.
           Saprai fingere di non sapere piangere
           colando mare sui panni d'un bambino.
           Chiudete quelle porte
           ad ognuno il suo castello.

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selva1 @ 12:48 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
Commenti
#1    04 Aprile 2009 - 13:06
 
l'irriverenza di un sorriso, stanco da morire.
Ti abbraccio fortissima
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FscaPellegrino

#2    04 Aprile 2009 - 17:28
 
Saprai fingere di non sapere piangere
colando mare sui panni d'un bambino.


incantevoli i versi, e il blog è sempre più bello. ciao.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RaffaelaR

#3    06 Aprile 2009 - 00:24
 
è tutta bella, ma alcune espressioni restano fotografate in chi legge, qui in particolar modo,//nella sera che oscilla in girotondo
a ridacchiare della paura insonne,
ti nasconderai al tintinnar d'un cucchiaino
- Venite, gente, ora sorrido -
immagini che sanno di ricordi, di gesti semplici, come il tintinnare del cucchiaino, brava selva, grazie
il sorriso tienilo che vengo anche domani a vedere se ce l'hai...
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#4    10 Aprile 2009 - 13:04
 
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente argeniogiuliana

#5    12 Aprile 2009 - 11:23
 
L'ennesima stupenda poesia.
Sono tanti i passaggi che arricchiscono alla lettura, e ci si ferma spontaneamente ad osservare le immagini e la consistenza della parola, il suo dire e dare, riflettere su ogni singolo verso istintivamente commovente e accorgersi come la ricchezza poetica soggettiva dei contenuti riesca ad irrorare i labirinti emozionali comuni di umanità universale.
Non si può nemmeno rimarcare un singolo passaggio per quanto pregna di intuizioni poetiche totalizzanti e preziosa sul piano letterario.
Sei grande Clelia.
Aldo
utente anonimo

#6    29 Maggio 2009 - 11:01
 
Foto da urlo!!! belli anche i versi.
Bess
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