sabato, 24 gennaio 2009 | in : di rosso

Fernando Dinis

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          In punta di lama
          il tuo rumore m’invade,
          ne ingiunge l’ascolto
          e riapre la ferita.
          Si fa breve il resoconto
          e nessun tempo basterà.

          Lascia ch’io vagheggi
          per rubare quel che resta.
          La voce limpida la sai,
          strappa l’erba
          che leggera, lei, piega a malapena
          voglio annusarla che resti a profumarmi.
          Ruba i riccioli lunghi
          e del dopo i corti,
          ne voglio veste
          a incorniciare urli mai trascorsi
          e quelle risa nella fame
          o i pianti alle figure tristi.
          Slacciami i polsi
          e forse mi porterà con sé,
          slegami da questa vita,
          ne voglio un’altra, altra storia.
          Porta via questa paura.

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selva1 @ 14:13 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
Commenti
#1    24 Gennaio 2009 - 14:28
 
Affascinato da tanto lirismo...e commosso.
aldo
utente anonimo

#2    29 Gennaio 2009 - 12:05
 
Dopo questi versi, solo il mio nome.

Lisetta
utente anonimo

#3    30 Gennaio 2009 - 19:49
 
Brava come ti ricordavo.
Chiara
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chiarabella2

#4    31 Gennaio 2009 - 14:10
 
Sei sempre tu...

Luca
utente anonimo

#5    02 Febbraio 2009 - 22:09
 
Hai tanta di quella poesia dentro da far venire i brividi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente argeniogiuliana

#6    03 Febbraio 2009 - 09:53
 
La paura che s'insinua nei pori, fa danzare mute ed affrante le ore.Sul pavimento una pozzanghera di lacrime ed un vestito in mezzo che ci naviga triremi.Esisitono treni che hanno ribrezzo dei binari......( giusto per farti capire chi sono ).Bel testo.Kostìs
utente anonimo

#7    03 Febbraio 2009 - 22:48
 
"Lascia ch’io vagheggi/per rubare quel che resta."
parole che ri-suonano dentro, in quel profondo di me che vorrebbe poter "rubare quel che resta".
Intensità e completezza. Bellissima.

dmk
utente anonimo

#8    14 Febbraio 2009 - 00:39
 
non voglio parlare di bellezza dei versi, ma di sensazioni.
e sento la soglia di qualcosa, l'attimo che separa un prima da un dopo.
e da cui, forse, non si torna indietro.

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GaetanoSono

#9    23 Febbraio 2009 - 10:37
 
Ciao, bellissimo il tuo blog, o meglio, bellissimo quello che ci si legge.

Ti abbraccio
M.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marziaserra

#10    11 Marzo 2009 - 12:54
 
per caso girando da un melograno a qui...molto bella anche se triste e piena di voglia di cambiare...ripasserò
se ti va ti aggiungo come amica...
ciao selva
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente barchedicarta

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