
E’ un giorno come un altro,
quando la bolla esplode,
stille che una ad una si posano
ridendo di te e della stupidità.
L’inutile sigillo cede, ferma il dire
detonando in gioia vera, amara.
Di sigarette il fumo non basterà
a disegnare quello al tuo petto
che bruciando emanerà il tacere.
Mutismi a colorare volti persi,
volgarità nel vuoto designato,
confezione a spargere clemenze.
Ora non temere e non ti fermare,
non ridere se è piangere che devi.
Un giorno come un altro.
E ti ritrovi a masticare il tempo
desiderando stille di sorriso.
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