sabato, 15 novembre 2008 | in : di nero

decima

     

      L' indulgenza necessaria
      ferma un battere in levare,
      andamento stonato
      che degenera in pensiero succoso
      ed origlia, infernale, alle porte.

      Ma continuo a sorridere
      sfinita ai miei passi
      alla fatica che raddoppia l'entità
      tramuta in triplice occasione
      l'amore
      ed implode, talvolta,
      nella squisita ferocia.
      E' il senso obliquo della gioia
      a perdermi ancora in questo sfondo.

      Chiamalo trittico d'amore
      dove non io, non tu
      ma noi
      tratteniamo il ritmo
      in compagnia d'una stanchezza
      che a filo di corda
      ci  consuma.

.

.

 

 

selva1 @ 10:21 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
Commenti
#1    15 Novembre 2008 - 19:11
 
Triste come può essere una canzone silenziosa e con i colori tiepidi.
Ciao Michele.
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#2    16 Novembre 2008 - 18:04
 
"...il senso obliquo della gioia..."
nella verità di queste parole c' è un senso di ineluttabilità che tutto coinvolge in un' intima sofferenza - "stanchezza". E' un logorarsi costante, uno sfinimento profondo, anche se "... continuo a sorridere...".
utente anonimo

#3    17 Novembre 2008 - 01:39
 
mi piace molto il ritmo, e poi l'attenzione che suscita ...e poi ancora la forza che regge le parole...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GaetanoSono

#4    17 Novembre 2008 - 08:35
 
la squisita ferocia, questo cuore di poesia la dice lunga...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente esplanade

#5    18 Novembre 2008 - 16:37
 
E' bella tutta ma quel senso obliquo della gioia è un'intuizione poetica geniale! Ormai, leggendoti da un po', dovrei essermi abituata e invece mi stupisci sempre! Splendido anche l'accostamento musicale, ma anche questo è ormai certezza. Ma come faccio a commentarti se mi lasci senza parole?!

betta
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bettarm37

#6    18 Novembre 2008 - 17:10
 
Mi affianco a Betta nel dire che qualsiasi commento è poca cosa rispetto alla sostanza e alla forma della tua Poesia. Ho già espresso le sensazioni ricevute alla prima lettura e lasciato un commento altrove, adesso voglio stare in silenzio con il sapore ancora forte dei tuoi versi.
Aldo
utente anonimo

#7    18 Novembre 2008 - 18:47
 
E' meravigliosa.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AngeloTozzi

#8    19 Novembre 2008 - 21:50
 
il filo di corda che si consuma mi dà il senso di quello che sto vivendo ed io invece voglio rinsaldare tutto. Sei sempre eccezionale tu con le tue poesie

pit
utente anonimo

#9    21 Novembre 2008 - 00:28
 
Incantevole...

la ferocia delle prime poesie accarezzata da una forma raffinata...

Luca
utente anonimo

Commenti