
L' indulgenza necessaria
ferma un battere in levare,
andamento stonato
che degenera in pensiero succoso
ed origlia, infernale, alle porte.
Ma continuo a sorridere
sfinita ai miei passi
alla fatica che raddoppia l'entità
tramuta in triplice occasione
l'amore
ed implode, talvolta,
nella squisita ferocia.
E' il senso obliquo della gioia
a perdermi ancora in questo sfondo.
Chiamalo trittico d'amore
dove non io, non tu
ma noi
tratteniamo il ritmo
in compagnia d'una stanchezza
che a filo di corda
ci consuma.
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