venerdì, 31 ottobre 2008 | in : di rosso

rossa

 

Caccerò nella spazzatura queste maglie consumate e leggerò di nuovo ogni mio libro per poi farne incenso per la casa. Farò programmi ciabattando nella solitudine di un non so cosa.  Non ancora.

Poserò le pentole dove vivono i profumi. Ci pianterò i gerani, quando al divenire estate tu finalmente raccoglierai le tue camicie e ti farai nuova casa.  Diventeranno pignatte aristocratiche.

Appenderò i quadri al contrario e dimenticherò gli amici che venivano a trovarci.  Loro, che sapevano ben guardarli e rimirarli. Sarà gioia rinnovata amare chi li vedrà bellissimi, così.   A nuova vita capovolta.

Non pulirò i pavimenti e non ci camminerò neppure. Saranno i marciapiedi a darmi vita, le vetrine a farmi festa e io sarò perfetta.  Con la faccia di chi osa.

Mangerò nella ciotola del cane e poi gli servirò, nel piatto mio, pietanze elaborate.  A lui, che  non saprà apprezzare ma ugualmente mi  leccherà le mani,  e anche il viso.  Se mai dovessi piangere.

Lascerò la porta aperta e la paura perderà il valore. Sarà il destino ad accudirmi, a dirmi quando e come dovrò andare. Se gliene lascerò il tempo.

Sfiorerò le labbra a un uomo d’occhi socchiusi e mi unirò al suo corpo fino alla resa del piacere. Pretenderò di non essere compresa, perché sarebbe epifania.   E non sarò più affare di nessuno.

Bacerò una donna sulla bocca e riderò dello stupore in lei per poi raccoglierne le lacrime, i suoi figli e la solitudine che il tempo ogni giorno le regala.  Sarà di comunanza riderne più avanti.

Prima di uscire guarderò il tempo e non sarà per pioggia o sole.  Non sarà nemmeno per capire quanto potrò restare via.  Sarà il tempo trascorso inutilmente, a precipitarmi fuori.   In vita.
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selva1 @ 01:03 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
Commenti
#1    31 Ottobre 2008 - 08:45
 
come quando in un trasloco si lasciano alle spalle errori e titubanze, molto combattuta questa tua, di una forza interiore che vuole farsi primula nuova
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#2    02 Novembre 2008 - 08:06
 
Uno dei testi più delicati e ricchi letti negli ultimi tempi in prosa.
In ogni pensiero si distilla la vita con un tocco di sensibilità creativa che reca stupore e forti emozioni. Occhi e cuore che si saziano nelle linee dei pensieri veloci e densi destando atmosfere di grande poesia.
Grandissima Clelia
un abbraccio, Aldo
utente anonimo

#3    02 Novembre 2008 - 13:01
 
E' voce di Donna. Non ha nemmeno bisogno di urlare per quanto è forte di suo e chiara: splendida!
Uno dei tuoi pezzi che amerò di più.
Mi porto un paragrafino, che sembra piccolo ma che secondo me racchiude tutto: "Lascerò la porta aperta e la paura perderà il valore. Sarà il destino ad accudirmi, a dirmi quando e come dovrò andare. Se gliene lascerò il tempo."
Ma solo perchè oggi mi sento così, perchè non c'è una parola che non sia coerente con la voce che tratteggi.
Qui non sento poesia, ma vita.
Sempre più brava anche prosa! Corri, corri veloce tu ed è una meraviglia seguirti con lo sguardo.
Grazie.
betta
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#4    02 Novembre 2008 - 13:02
 
Dimenticavo: i Supertramp sono perfetti per questo brano!
betta
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#5    02 Novembre 2008 - 20:46
 
Intanto arrivo, poso le mie cose e leggo.

Mi piacciono.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GaetanoSono

#6    07 Novembre 2008 - 07:19
 
Immagine che illustra dei versi davvero straordinari. Anche la musica contribuisce a metter fretta nel rivoltare e cambiare tutto.
Sinceri complimenti.
Bess-Gianluisa
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#7    07 Novembre 2008 - 18:35
 
L'ho letto ieri e lo rileggo oggi volentieri. Una donna abitata che non ha timori di mettersi in discussione.
Ciao Michele.
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#8    07 Novembre 2008 - 20:34
 
grazie ancora e stavolta per un altro motivo:mi hai fatto scoprire un blog dove leggere è semplicemnte un piacere. Bravissima*
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente argeniogiuliana

#9    07 Novembre 2008 - 23:01
 
ehi ehi bambina, ma sì rivoltiamo tutto. Io oggi ho deciso di buttare tutto il lercio di me stesso alle mie spalle. Vita Nova.
soprattutto senza quelle brutte poesie strappate alla morte
ciao
Vita Nova
pit
utente anonimo

#10    09 Novembre 2008 - 10:02
 
donnaselvaggia... sempre...
Luca
utente anonimo

#11    10 Novembre 2008 - 07:40
 
Ciao Clelia, complimenti per il tuo blog! Bei testi e bellissime foto.
Un abbraccio,
daniela
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#12    12 Novembre 2008 - 16:50
 
è un brano dalla voce forte e trascinante, spalanca la porta alla vita, al vivere davvero, senza perdersi in orpelli, apparenze e superficialità: una "nuova vita capovolta".

Grazie, Clelia,

dmk
utente anonimo

#13    19 Marzo 2009 - 11:51
 
ho letto le tue pagine. Prosa e poesia di fondono imprimendo emozioni intense. Da tanto non venivo a trovarti, è stato bellissimo rileggerti. Grazie, Raffaela
utente anonimo

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